Basilica di San Leucio

La basilica di san Leucio è tra i maggiori esempi dell'architettura paleocristiana della Puglia. Scoperto nel 1925, quando in una vasta area sulla collina omonima appena fuori  della città affiorarono molti resti di colonne e alcuni capitelli figurati,l'edificio fu oggetto di una prima  indagine di scavo negli anni trenta e in quell'occasione furono messi in luce i mosaici pavimentali. Nel 1957 e nel 1963, due campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza Monumenti della Puglia e dirette dall'architetto Franco Schettini (1961, 264-265) evidenziarono il perimetro murario e le strutture interne, disperdendo però importanti dati che avrebbero senz' altro contribuito a una migliore comprensione dell'architettura e della storiadella basilica. Ampiamente citato, anche se spesso in modo generico, dagli studiosi di storia dell'architettura bizantina, soprattutto per l'articolazione della pianta e il sistema di copertura, l'edificio è stato più di recente al centro di un  rinnovato interesse, che si è rivolto all'analisi delle fasi edilizie.... Sappiamo che la chiesa cristiana andò ad  impiantarsi su un tempio ellenistico del si quale utilizzò gran parte della struttura.
Il podio del tempio servì infatti come fondazione dell'edificio cristiano, i blocchi di muratura della cella fornirono materiale dilizio per le pareti dell'alzato, capitelli e rocchi di colonne furono sezionati per essere inseriti nella nuova costruzione. Per la mancanza di dati di scavo non abbiamo però elementi che ci consentano di definire il periodo in cui awenne questa trasformazione; ne sappiamose il tempio era già allo stato di rudere quando divenne edificio di culto cristiano o se fu spogliato sistematicamente per servire alla nuova costruzione.